I MIEI SEGRETI: LA POSTURA

I MIEI SEGRETI: LA POSTURA

Una perfetta postura di gambe, braccia e busto durante la corsa non solo ci permette di ottenere una performance migliore ma anche di evitare un sovraccarico del sistema muscolo-scheletrico. Questo rende possibile l’ottimizzazione delle nostre energie, impedendone una dispersione esagerata.

La postura migliore è quella che ci permette di essere rilassati pur dando una tensione muscolare al corpo che sia capace di mantenerci reattivi e performanti. L’equilibrio tra questi due elementi, tensione muscolare e rilassatezza generale del gesto, ci darà modo di rimbalzare efficacemente sul suolo preservando comunque ogni goccia di preziosa energia a disposizione.

Il piede si deve appoggiare al suolo con delicatezza, offrendoci una risposta elastica e reattiva. Imparare ad ascoltarsi è un punto di partenza importante perché anche il semplice riscontro del rumore che fa la nostra corsa, soprattutto nell’impatto con il terreno, è capace di darci valide indicazioni sulla sua efficacia. Meno rumoroso è l’impatto e minori saranno anche le vibrazioni per il nostro corpo che da esso derivano e che rischiano, a lungo andare, di creare problematiche.

Il corpo deve essere allungato verso l’alto; il tronco deve essere stabile: sono, infatti, i muscoli dell’addome e della schiena a trasformare efficacemente la propulsione delle gambe in un avanzamento dinamico.

Lo sguardo non deve puntare ai piedi ma fissare l’orizzonte, aiutando così la postura delle spalle e della schiena a non inarcarsi eccessivamente ma piuttosto a rimanere “aperta” e leggermente protratta in avanti: questo faciliterà la nostra corsa.

Le braccia, infine, non vanno lasciate penzolare passivamente, ma vanno coinvolte nella corsa ponendo la giusta attenzione ai particolari. I gomiti vanno piegati a formare un angolo di 90 gradi e, da quella posizione, si devono muovere solo in parallelo, impedendo al corpo di oscillare malamente da un lato all’altro.  Il ritmo delle braccia accompagna dolcemente quello delle gambe, dando stabilità ed efficacia alla nostra corsa, senza mai cadere nella tentazione di serrare i pugni o di provocare una contrazione muscolare indesiderata della parte alta che pregiudicherebbe la nostra performance.