GLI ERRORI PIÙ COMUNI: LA BRACCIATA

GLI ERRORI PIÙ COMUNI: LA BRACCIATA

Avere un corretto approccio alla tecnica è un aspetto fondamentale per la riuscita del proprio percorso di miglioramento individuale.

Il volume delle distanze percorse determina l’incidenza della tecnica sulla performance: più la gara è corta e più il posizionamento perfetto di mani, piedi e spalle è decisivo sul risultato finale.

Ma con l’allungarsi delle distanze l’impatto di queste piccole imperfezioni tecniche scende drasticamente ed è importante non commettere l’errore di fossilizzarsi nella ricerca della bracciata perfetta.

Nel nuoto in acque libere a prevalere deve essere obbligatoriamente l’economia del gesto.

La nostra bracciata, infatti, deve risultare facile da ripetere sulle lunghe distanze senza perdere progressivamente la propria efficacia.

Ben vengano dunque delle piccole imperfezioni tecniche purché la nuotata sia efficiente e si completi senza andare a sovraccaricare troppo il sistema muscolare. Il nostro obiettivo è, infatti, quello di mantenere la compostezza e l’efficacia della nostra nuotata nel corso di tutta la gara, senza perdere potenza dopo poche centinaia di metri e senza comunque commettere macro-errori pericolosi per la salute.

All’interno delle regole base, quindi, è bene scegliere un gesto tecnico economico e quanto più naturale possibile, preferendolo ad una bracciata stilisticamente perfetta, ma anche troppo dispendiosa.